venerdì 24 giugno 2016

Marco Mengoni in Spagna: Raffaella Carrà è pazzesca

Marco Mengoni è un grande artista italiano che ha appena presentato in Spagna il suo nuovo album, "Liberando palabras.



Benvenuto in Spagna, credo che cantare e farti intervistare in spagnolo per te sia una cosa nuova, come lo stai vivendo?

Capisco tutto ma non parlo perfettamente, non riesco ancora a fare un discorso articolato e quindi per me rilasciare un'intervista in questa lingua è una novità, è come iniziare un nuovo lavoro, come ho fatto sette anni fa in Italia.

In Italia sei una star ma qui inizi da zero e puoi tranquillamente camminare per strada

Sì, il primo giorno che ho trascorso a Madrid, ho preso la metro, mi sono sentito come un bambino, che bellezza! E' un nuovo inizio. 

Hai partecipato a X-Factor, al Festival di Sanremo vincendoli e diventando un fenomeno sociale e all'Eurovision.  Aver vinto entrambi i concorsi è una cosa positiva 

Non so perchè la mia carriera è fatta di concorsi, bisognerebbe studiare il caso. 
So che l'ESC mi è servito tanto perchè è grazie a questo se oggi sono qui. 
Dopo aver partecipato, Sony Spagna ha contattato la mia casa discografica in Italia proponendomi di fare un disco in spagnolo.

Quale di queste tre è stata l'esperienza migliore?

Tutte perchè sono diverse ma ognuna fa parte della mia crescita.

Sei un nuovo artista che si propone nel nostro paese, come già hanno fatto i tuoi connazionali come Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Albano, Andrea Bocelli e Raffaella Carrà. In chi ti identifichi o quali orme vorresti seguire? 

A Raffaella Carrà! Mi piacerebbe avere una carriera simile alla sua perchè in Italia, Spagna e Sud America è una macchina da guerra, è la perfezione in tutto quello che fa: le canzoni, l'immagine, è una bomba. Ora sta lavorando in Italia ed è incredibile, balla ancora come una pazza, la invidio.

Come è stato lavorare con India Martinez?

L'ho sentita in radio la prima volta che sono venuto a Madrid e ho chiesto a Alvaro Villota (Sony Spain) chi cantasse con quella voce così potente. Mi ha spiegato che era una cantante spagnola e dopo aver consultato la Sony mi ha chiesto se mi avrebbe fatto piacere duettare con lei. Ovviamente sì, amo la fusione della sua voce andalusa con il flamenco.

Di tutte le canzoni su cui hai lavorato, quale ti ha dato più soddisfazione adattare in castigliano?

Alcune mi piacciono più in spagnolo che in italiano, per esempio proprio "Antes che caiga la nieve"  

Cosa ami del nostro paese ora che credo tu lo stia conoscendo meglio?

Me lo sta facendo conoscere un'insegnante molto appassionata! Amo che sia un paese molto aperto, la gente è socievole, se per esempio mi perdo per strada e chiedo un'informazione a una signora, questa mi accompagna a destinazione, è incredibile, in Italia questo non succede.

Hai concerti in programma qui da noi?

Sì, è iniziata la vendita per il 25 maggio al Teatro Barcelò a Madrid.

Qui non lo sei ancora ma in Italia sei famosissimo, ti pesa mai tutta questa notorietà?

No, quando succederà mi fermerò con la musica. In realtà ora sto già pensando al prossimo disco anche se la mia manager ha detto che nel 2017 devo sparire. Ho fatto due album in un anno infatti in Italia è uscita da poco la seconda parte del disco, "Le cose che non ho". 
Però mi piace lavorare, per questo sto già scrivendo qualcosa per il prossimo.

A parte la musica cosa ti piace fare?

Molte cose. Ho studiato Industrial Design in una scuola d'arte e mi piace disegnare le scenografie dei miei concerti, il merchandising, i bozzetti dei testi delle mie canzoni; ho molta passione per progettare, scrivere e girare i video, non so se sono buoni ma sono miei.

Cosa ti aspetti da questo disco?

Non mi aspetto niente, io vivo giorno dopo giorno, non mi pongo obiettivi a lungo termine, preferisco prenderla come un'esperienza per crescere come persona e come artista.

QUI l'intervista a Marco Mengoni per 100×100 Música di Pedro Ángel Sánchez 

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